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Mercoledì, 27 Aprile 2016 14:44

Il fumo passivo

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Quando Clover, il cane di 8 anni di Heather Goddard, è collassato durante una passeggiata, Goddard lo ha portato da un veterinario, dove una radiografia ha rivelato che i polmoni del cane erano completamente anneriti.
Il medico ha diagnosticato al cane un cancro al polmone, causato dal fumo passivo. Il cancro era incurabile, e così Clover è stato addormentato per sempre.
Dopo la morte di Clover, Goddard ha smesso completamente di fumare, e ora spera che la sua storia possa incoraggiare altri proprietari di animali a fare lo stesso.

La pericolosità del fumo passivo
Cani e gatti hanno polmoni molto simili ai nostri, e il fumo passivo è dannoso per loro come lo è per noi; soffrirebbero gli effetti negativi del fumo passivo tanto quanto gli esseri umani.

La vita dei nostri amici a quattro zampe, infatti, potrebbe essere messa seriamente a rischio per colpa della sigaretta.

A rivelarlo è uno studio preliminare dell’Università di Glasgow: il fumo passivo può nuocere gravemente alla salute degli animali domestici.

Lo studio è tornato alla ribalta in occasione della giornata mondiale senza tabacco. Secondo gli scienziati britannici, i cani e i gatti che vivono con i fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare alcuni tipi di cancro, rispetto agli animali domestici che vivono in famiglie in cui nessuno fuma. Non solo, il fumo passivo colpisce gli animali domestici molto più velocemente rispetto all'uomo.

Il problema principale per gli animali è che il fumo di sigaretta incide pesantemente sulla loro salute, almeno quanto accade con i bambini, che respirano più fumo rispetto agli adulti visto che camminano più “in basso”. Il fumo si attacca alla pelliccia degli animali, in questo modo quando si puliscono ingeriscono le tossine depositate sul loro pelo, esponendosi ancora di più alle sostanze chimiche nocive presenti nella sigaretta.

Il fumo inalato attivamente o passivamente da una sigaretta contiene oltre 4.000 molecole, alcune delle quali sicuramente dannose. Tra le patologie più diffuse che gli animali domestici possono contrarre spiccano i tumori nasali, polmonari e del cavo orale, i linfomi, le irritazioni dell’apparato respiratorio, asma e enfisemi.

L’intossicazione da nicotina può causare eccessiva salivazione, eccitazione, tremori, vomito, mancanza di coordinamento, debolezza, convulsioni e insufficienza respiratoria. L’avvelenamento diretto dipende dal fatto che un mozzicone di sigaretta contiene da 4 a 8 mg di nicotina. La dose tossica nel cane e nel gatto è di circa 1-2 mg/kg.

Da non sottovalutare, poi, è il rischio di ingestione di mozziconi di sigaretta, oppure dei resti nel posacenere, i quali provocano avvelenamento diretto da nicotina. Nel mozzicone residuano, infatti, dosi significative di nicotina che in un animale di piccole dimensioni rappresentano, anche nella minore quantità, un grado di rischio superiore.

La professoressa Clare Knottenbelt dell’Università di Glasgow ha detto a tal proposito: “Alcuni studi hanno già dimostrato quanto sia dannoso il fumo passivo per i nostri animali domestici, ma è importante che si continui ad indagare su questi legami in modo da poter fornire informazioni attendibili. La gente ha bisogno di conoscere i pericoli in modo da prendere le necessarie precauzioni e fare scelte sane per i propri animali”.

Consigli pratici
Quali consigli possiamo dare ai proprietari degli animali per evitare i danni da fumo passivo nel cane e negli altri animali da compagnia? Dando per scontato che il consiglio migliore sarebbe quello di smettere di fumare, i proprietari possono comunque mettere in atto alcuni comportamenti per limitare la pericolosità del fumo:
  • non fumare in presenza dell’animale
  • svuotare i posaceneri subito
  • lavarsi le mani dopo aver fumato e prima di toccare il cane e il gatto
  • fumare all'aperto
    prevenire l’ingestione di mozziconi
A conferma del rischio del fumo passivo per i pet, è stata lanciata da pochi giorni una campagna di sensibilizzazione proposta dall'Ordine dei Medici Veterinari di Milano dal titolo: “Il fumo uccide anche loro”. Il forte legame affettivo del proprietario con il proprio pet può fungere da importante stimolo anche per migliorare lo stile di vita personale e spingere il fumatore a riflettere sui suoi comportamenti. Uno studio statunitense dedicato al rapporto tra il fumo passivo e i pet ha evidenziato una mancanza di informazione sia tra i proprietari sia tra i coinquilini di questi ultimi, che, dopo essere stati correttamente informati, hanno mostrato una maggiore sensibilità sul tema, tanto da decidere di porre in atto azioni correttive a tutela della propria salute e di quella del proprio pet.
Ultima modifica il Mercoledì, 27 Aprile 2016 14:57
Nataly De Martin

Nataly De Martin, esperta in alimentazione e nutrizione animale.

Sito web: www.vanitydogtoelettatura.it

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